Chakras_AlexGrey

Secondo i testi Tantra, l’energie sottili fluiscono attraverso le Nadi, che sono un complesso reticolo di 72.000 canali energetici che percorrono l’intero organismo, dalle punta delle dita al centro del cuore fino al vertice del cranio.

Le diverse energie trasportate sono: 

  • Prana l’energia vitale, ascendente e fresca
  • Apana l’energia tiepida discendente
  • Sapana l’energia mediana e calda
  • Vyana l’energia oleosa che permette i movimenti di tutte le  membra

La fisiologia delle Nadi è quella di distribuire queste energie attraverso le parti del corpo ed i vari centri sottili (Chakra) che controllano il sistema nervoso.

Tra i 72.000 nadi, secondo il Tantra Yoga 14 sono i principali, ma tre sono i più importanti, perché controllano il flusso del Prana nelle varie parti del corpo.
Queste tre nadi sono Ida, Pingala e Sushumna.

Sushumna si situa nel primo chakra il Muladhara, posto nell’asse cerebrospinale che parte dalla seconda vertebra dell’area coccigea per arrivare nel settimo chakra il Sahasrara, posto alla corona della Testa.
Si ritiene che il Sushumna Nadi sia dormiente in tutti gli esseri; perciò, finché Sushumna è  inattivo, tutte le altre Nadi sono sotto l’influenza positiva e negativa di Ida e Pingala.

Quando attraverso le tecniche di Pranayama (di respirazione) stabiliamo un fluire bilanciato attraverso entrambi le narici, Sushumna si attiva e facilita l’ascesa dell’energia Kundalini.

La Kundalini è detta l’energia  generatrice,  è rappresentata dalla tradizione come un serpente addormentato, attorcigliato intorno alla base della colonna vertebrale dove risiede il Muladhara Chakra.
Quando risvegliata la Kundalini, sale su per il Sushumna e irradia la testa. Questo fa si che i poteri (siddhis) siano risvegliati e l’uomo sia ad un passo dalla conoscenza assoluta.

Ida e il Pingala si avvolgono intorno al Sushumna, in forma elicoidale, trasportando le polarità energetiche, rispettivamente femminile, lunare (negativa/discendente) e maschile, solare (positiva/ascendente).
Ida nadi controlla tutti i processi mentali, mentre Pingala nadi controlla tutti i processi vitali.

Ida e Pingala funzionano nel corpo alternativamente e non simultaneamente.

Ida, scorre lungo la parte sinistra del corpo. Sorge a sinistra dal plesso sacro coccigeo e termina alla radice della narice sinistra, stimola l’emisfero del cervello destro. Il suo flusso di energia scorre attraverso la linea dei primi 5 dei 7 Chakra principali ed è conosciuto come flusso Citta (mente), l’energia mentale della coscienza. Essendo il suo simbolo la Luna (Chandra) questo nadi viene anche chiamato Chandranadi.

La funzione di Ida è quella di calmare e rinfrescare il corpo. Le sue funzioni sono assimilabili a quelle del sistema nervoso parasimpatico; ha il compito di introvertire e conservare l’energia per attivare determinati visceri, aiutare la secrezione di enzimi nell’apparato digerente, aumentare la peristalsi e vuotare la vescica; dal punto di vista mentale diminuisce l’identificazione con la struttura dell’Ego, per cui viene lasciato maggior spazio alla creatività, alla libertà delle idee, all’intuizione.

Pingala segue il percorso opposto dell’Ida, sorge dallo stesso plesso coccigeo ma termina nella narice destra e stimola l’emisfero cerebrale sinistro.E’ responsabile del controllo dei sistemi vitali corporei connessi con i primi 5 Chakra.
Il funzionamento di Pingala è sovrapponibile a quello del sistema nervoso simpatico che attiva il metabolismo: quindi stimola l’emissione di adrenalina, con conseguente accelerazione del battito cardiaco; crea costrizioni nei vasi sanguigni della pelle e del sistema digerente; rallenta i movimenti peristaltici.
Dal punto di vista mentale, in Pingala il senso dell’Ego è incoraggiato e la consapevolezza è rivolta verso l’esterno.
Lo squilibrio del flusso energetico dei nadi, provoca un indebolimento immunitario che favorisce e predispone il sorgere di disturbi  più o meno gravi nell’organismo.

L’obiettivo delle pratiche Yogiche e Tantriche è quello di mantenere un equilibrio energetico o  ristabilirlo se è stato danneggiato, favorendo così una vita più sana, longeva e felice.