Ram Navami è una delle cinque festività più popolari e antiche dell’India, viene celebrata in onore della nascita di Rama, settimo avatar di Maha Vishnu.

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Ricorre nel nono giorno del mese di Chaitra (Aprile-Maggio) del calendario lunare Indù, che nel 2011 cade il 12 di Aprile.

Ramayana parayan sono i nove giorni che precedono l’evento, dove i pandit (studiosi dei veda) raccontano nei dettagli a folle di devoti la storia di Rama. Si crede che l’ascolto della storia di Rama purifichi l’anima.

Rama è il protagonista del Ramayana, una delle storie più belle e popolari della tradizione induista.
Nell’epica, il giovane Rama, conquista e sposa la bellissima Sita, dopo essere riuscito a piegare l’arco divino del Dio Shiva. Ingannato nella sucessione al trono del regno di Kosala, si ritira in esilio per quattordici anni nella foresta con suo fratello Lakshmana e la sua consorte Sita.
Durante l’esilio Sita è rapita dal demone Ravana che la porta nel suo presidio nell’isola di Lanka. Con l’aiuto di Hanuman, il dio scimmia, Rama attacca e distrugge Ravana e il suo esercito, salvando Sita,e ristabilendo la pace sulla Terra e nell’Universo. Ritornato ad Ayodhya, la capitale del suo regno viene proclamato Re.

Rama è il simbolo  della perfezione, l’uttama purusha che incarna l’archetipo della razionalità, dell’onestà e della giusta azione. Rappresenta il modello del figlio perfetto, del fratello devoto, del marito ideale, dell’amico fedele, del regnante onesto e del avversario nobile. Viene raffigurato con una cappello conico che simboleggia i suoi attributi reali e divini.
Chiunque mediti e reciti il suo nome “Ram” come mantra, assorto in devozione si libera dalle pene della vita e ottiene “moksha” la liberazione.

Si crede che digiunare nel Ram Navami, porti immensa felicità e tantissima fortuna. I devoti, non domandano alla divinità favori personali ma gli chiedono la perfezione nei valori umani che Rama incarna.

Se tutti noi seguissimo l’esempio e i valori che ci ha trasmesso Rama, vivremo certamente con l’anima più leggera, in un mondo migliore.

Om Tat Sat