Domenica 14 Maggio 2017 dalle 10 alle 21

Tra i profumi primaverili dell’arboreto dell’alta langa piemontese, ci immergeremo nella natura del bosco secolare nella pratica dello yoga e della meditazione.

Assaporeremo il suono del silenzio e la pace interiore.

Una giornata dedicata a te stesso da vivere intensamente con gioia e condivisione condotta da Umberto Anandamaya Assandri, maestro di yoga e cultura vedica.

La giornata include pratiche di yoga, respirazione e meditazione, presso la struttura dell’arboreto, pranzo e cena con squisita cucina vegetariana.

Il contributo per la giornata è di 80 € euro.

Il termine per la prenotazione è fissato al 30 Aprile per motivi organizzativi ed è necessario versare una caparra di 20€ che verrà restituita nel caso il ritiro dovesse essere annullato.

Prenota Ora! Chiama il 347 119 4885 oppure invia un’e-mail a acsd.namascar@gmail.com

 

Scarica qui il MODULO di iscrizione!

La fondazione Salvaj

Il ritiro è organizzato in collaborazione con la Fondazione Salvaj (www.salvaj.org): un gruppo internazionale di persone fortemente impegnate per aumentare la nostra armonia con il mondo naturale. Al fine di ottenere la riconnessione con la natura si occupano di organizzare ritiri e sessioni di formazione incorniciati dal bellissimo arboreto Prandi. Nonostante venga richiesto un contributo per partecipare agli eventi la fondazione rimane un’organizzazione no-profit e tutto il denaro ricavato viene investito per sostenere le attività.

Nei dintorni…

IL CASTELLO DI SALE SAN GIOVANNI

A circa quindici minuti da Ceva in direzione est, questo piccolo centro è situato in posizione di alta collina con suggestivi panorami sulla valle. Datazione: XIII secolo; rifacimenti del XVI secolo.
Il castello dei marchesi Incisa di Camerana domina, dall’alto della collina sulla quale è arroccato, il centro di Sale S. Giovanni. È la costruzione più pittoresca del vecchio borgo.
La struttura alla quale si accede attraverso un arco a forma di ogiva è frutto di rifacimenti e modifiche in tempi diversi (nel Seicento e nel Settecento è infatti residenza aristocratica) ed oggi è difficile riconoscerne i tratti medievali, complici le frequenti ristrutturazioni.
All’interno, interessante è il “Salone degli Alerami”, decorato con pitture e affreschi ottocenteschi, a cui si accede tramite una scala monumentale.
Attualmente fa parte di una residenza privata.