La rotazione della coscienza, è la terza delle sette fasi che compongono la psicotecnica dello Yoga Nidra.

Le altre, in ordine sono:

 

rotation of consciusness2

  • la preparazione;
  • la risoluzione (sankalpa);
  • la consapevolezza del respiro;
  • le sensazioni e percezioni;
  • la visualizzazione.

La rotazione della coscienza, non richiede nessun movimento fisico.

Il corpo è disteso sul pavimento , e dopo aver formulato il nostro  sankalpa,  il maestro  inizia la  rotazione della  coscienza.

In corrispondenza con le sue istruzioni dobbiamo spostare la nostra consapevolezza sulle varie parti del corpo. L’intero processo deve fluire piacevolmente, senza alcuna ansia o aspettativa.

Le istruzioni partono sempre da una parte specifica del corpo.
Nel metodo classico di Swami Satyananada la sequenza parte dal pollice della mano destra per finire al mignolo del piede sinistro per poi passare dai talloni alla nuca, testa, parti del viso e gambe.

L ’importante e iniziare sempre da un punto e sistematicamente dirigere la consapevolezza per tutto il corpo, senza tralasciare alcuna parte, dettaglio per dettaglio: pollice mano destra, il secondo dito, terzo dito, quarto dito, quinto dito, palmo della mano, dorso della mano, polso, gomito, spalla, ascella, lato destro, diritto alla vita, coscia destra, rotula, muscolo del polpaccio, caviglia, tacco, suola, alluce, secondo dito, terzo dito, quarto dito, quinto dito, ecc.

Il corpo è vissuto come un’unità coesa a se stessa,  la mente  entra in pratyahara “ritiro dei sensi”,  il corpo è totalmente rilassato  ma la mente è sveglia. In questa unione  di mente e corpo  si giunge al vero perfetto relax.