reincarnazione

Karma
“La Scienza delle Azioni e del loro Risultato”

Per vivere bisogna agire. Nell’universo tutto è vibrazione, tutto è  in espansione, nulla è fermo, anche le rocce si muovono, la materia a livello subatomico è in moto continuo. Questo stato vibratorio energetico materiale, che precede la fisica quantistica di migliaia di anni,  nei Veda viene chiamato Karma.

Sebbene tutto l’universo sia soggetto a questa legge, negli esseri consenzienti ha un peso maggiore, perché in base alla loro consapevolezza possono modificare l’effetto di ripercussione nelle propria esistenza.

Mentre un Leone agisce per istinto, noi agiamo con consapevolezza e libero arbitrio, il risultato di questa combinazione viene pesato sulla bilancia karmica.

Questo  concetto implica la dottrina della reincarnazione, ossia  siamo anime eterne  che passano da un esistenza ad un’altra accumulando esperienze.

Possiamo paragonare la reincarnazione ad un continuo processo di pagamento di debiti e di emissione crediti sul nostro portfolio d’investimenti. Il portafoglio degli investimenti è il nostro karma. Il karma, è semplicemente il risultato dei nostri investimenti passati.

Il karma che creiamo, può essere negativo, positivo o neutro. In base al nostro karma avanziamo 0 indietreggiamo nella scala spirituale.

Il karma è la base dello Jyotisha.  Attraverso lo studio della carta natale Vedica, possiamo avere un esatta visione dei nostri debiti e crediti karmici e comportarci di conseguenza.

Ci sono due dipartimenti cosmici che gestiscono il karma. Un dipartimento si occupa dell’archivio, dove tutte le nostre azioni sono registrate,  catalogate e valutate. L’ altro coordina  e monitorizzare il traffico d’entrata e d’uscita dei risultati delle azioni e la loro consegna.

La grandezza della  teoria del karma è che implica una visione evolutiva dell’anima in grande scala.

Secondo questo concetto, l’anima ha bisogno di più esistenze per evolversi, e non può essere limitata ad una chance in una sola vita. Sarebbe una grande ingiustizia cosmica, perché non avremmo l’opportunità di evolverci. Sarebbe come avere un solo colpo in canna.

Con l’uso inappropriato delle moderne tecnologie,  stiamo modificando il futuro del  nostro pianeta e  quello dei nostri discendenti. Crediamo egoisticamente che i danni che provochiamo  saranno un problema  per quelli che verranno dopo di noi,  senza essere consapevoli che i figli dei nipoti di domani, ironicamente potremmo essere noi.